I Cieli perduti degli AntichiIl segreto del Disco di Libarna

a cura di Guido COSSARD

 

Giovedì 25 Gennaio, Ore 20:45

presso
l’Educatorio della Provvidenza
Corso Trento, 13 – Torino
(isola pedonale Crocetta)

Contributo di 5€
con rinfresco finale

Prenotazioni:
+39 347 468 5329
associazione@aries-to.com

PROGRAMMA 2018 -4 aggiornamento sito

’’Noi oggi non guardiamo più il Cielo, ma nel passato, il rapporto tra l’uomo e il Cielo era molto diverso. Nelle scure notti dei nostri antichi progenitori, spesso passate all’addiaccio, il Cielo si popolava di figure fantastiche: divinità lanciate su velocissimi carri, barche cariche di mitici eroi che solcavano l’oceano celeste, rozzi utensili della vita quotidiana, spaventosi animali ostili’’

Guido Cossard va alla ricerca dei Cieli perduti, in modo scientificamente rigoroso, a partire dai principali siti archeologici dalla preistoria europea, per arrivare alle popolazioni antiche quali Sumeri, Babilonesi, Egizi, Cinesi, Celti, Indiani d’America, Incas, Atzechi, Maya che ci hanno lasciato una quantità enorme di incredibili testimonianze a conferma della nostra tesi.

La sua recente scoperta presentata al recente Festival della Scienza a Genova di cui ci parlerà in Conferenza,  è relativa  al “Disco di Libarna”  un oggetto del I° secolo a.C., unico in Europa nel suo genere e catalogato finora come “peso” o strumento di misurazione ponderale prima che l’enigma fosse risolto dal Guido Cossard.  

Guido Cossard, è laureato in fisica ed è Presidente dell’Associazione Ricerche e Studi di Archeoastronomia Valdostana. Attivo conferenziere, ha tenuto numerose conferenze nel campo dell’Astronomia ed in particolare dell’Archeoastronomia. Ha prodotto diversi progetti scientifici per Esperimenta e ha organizzato alcune mostre scientifiche, sull’inquinamento luminoso e sulle Comete. E’ stato vice presidente dell’IRRSAE Valle d’Aosta nel quinquennio 1992/1996. E’ stato incaricato nel 1997 dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta per uno studio per stendere la Legge Regionale contro l’inquinamento luminoso. Ha svolto inoltre numerosi lavori di ricerca nel campo dell’Archeoastronomia, il primo dei quali risale al 1987 ed è relativo al cromlech del Piccolo San Bernardo. Ha prodotto i primi ipertesti di astronomia, per Macintosh e collabora con la nota trasmissione televisiva di RAI 2 Voyager
Ha scritto numerosi articoli scientifici con le principali riviste del settore, collabora con diversi periodici e ha pubblicato numerosi testi, tra i quali: “I Cieli della Valle d’Aosta” (con Enrico Romanzi e Celestino Vuillermoz), Priuli e Verlucca, 2014; “Il lungo racconto dell’origine” (con Margherita Hack e Walter Ferreri), Dalai Editore, 2013; “Cieli Perduti – Archeoastronomia: le stelle degli antichi”, UTET, 2010 ; “Storia e riti di Capodanno, Rizzoli, 1999” ; L’ebook “La Fondazione Astronomica di Augusta Praetoria”, Musumeci Editore, 2014.
In considerazione dell’importante contributo da lui dato nel campo dell’Archeoastronomia, nel 2005 la International Astronomical Union (IAU) gli ha dedicato il pianetino (4993) 1983 GR, che da allora si chiama Cossard.